Indovina un po' che cosa ho messo al blog, Mariuccio... 
Marty, Magistra Splinderis, forever RULESSSSS!!!
Ciao Socio!
E mentre gli strascichi di capodanno mi portano a concentrare i miei pensieri su persone nuove e insospettate (in attesa che i fatti confermino le impressioni e che Udine si spopoli...) ho apportato nuove aggiunte al blog, ovvero ho definito le sezioni della colonna destra, dando un'impostazione molto simile a quella del mio blog personale, poi mi dirai se va bene... Ho inoltre cancellato il mio profilo, sostituendolo con quello che diventerà il nostro, cumulativo...
In attesa di nuove correzioni, stavolta a quattro mani, e di eventuali futuri ciulaggi (ovviamente di studio non ne parliamo nemmeno!) ti saluto con truezza...
(P.S. Prima o poi, però, dovremo pur cominciare a pubblicizzarlo sto blog, do you agree?)
Bene Socio.
A cotale ora ti informo di aver trovato un template che mi pare fatto a modino para nuestro blog. Per quanto riguarda l'immagine con la frase "Reminiscing in tempo" don't worry: so come si fa a sostituire (dopo ore e ore di esperimenti). Non dovremo far altro che creare un'immagine da inserirvi, pubblicarla da qualche parte in rete, in modo da avere un relativo indirizzo url, e poi ci penso io.
Quando sarai in un momento più sciallo ce ne occuperemo. Così come ci occuperemo della disposizione dei vari contenuti delle colonne laterali (primo tra tutti RIMUOVERE LA SEZIONE ODI ET AMO, successivamente riempire, spostare o eliminare i box vuoti, creare un profilo comune e soprattutto RIEMPIRE LA SEZIONE IPSE DIXIT che è gran figata!!!) perchè va fatto insieme e soprattutto perchè io ora c'ho sonno!!! Dovremo anche farci spiegare dalla Marty come si inseriscono le immagini nelle sezioni, c'ho provato più volte, ma senza risultati.
Se poi il template non ti piacesse, no es problemo: ho salvato quello vecchio e lo rimetto subito!!!
Notte...
Oggi, 19 dicembre 2005, apre ufficialmente i battenti il blog comune dei Men in Völs. E non è una data casuale...
Esattamente due anni fa a quest'ora fervevano i preparativi per la festa di Natale del Sarpi (proprio quella che si terrà anche quest'anno tra due giorni). E io e quello che sarebbe divenuto il mio Socio fervevamo più di altri. E diciamo che quella sera contribuì non poco a renderci soci, come divenimmo presto in seguito.
Io avevo preso la patente il giorno prima e, dopo uno dei tanti periodi di diffuso malumore, avevo appena ripreso a sentirmi telefoninicamente (perdonate il neologismo...) con, come si diceva tra di noi all'epoca, la celeberrima Kraft.
Stavolta era stata lei a farsi viva, con un messaggio di auguri per l'esame della patente, così io l'avevo poi informata di averlo passato e - già che c'ero - le avevo chiesto se, visto che prendevamo le stesso pullman per andare a scuola, le andava che la accompagnassi alla festa. Il messaggio (sgrammaticatissimo) di risposta entrò nella storia:
Speravo di avertelo fatto capire dal mio comportamento.. Mi dispiace ma no. Non prendertela, non posso farci nulla. Buona serata
Fu così che a quel punto decisi di recarmi alla festa puntando su altre ragazze, alcune delle quali poi hanno avuto storie diverse e che, quindi, chiamerò convenzionalmente Erika e Cioccolata.
Il mio Socio invece era ancora nel pieno della fase di invasamento da Red Alert, ma aveva anche un altro discorso aperto con un'altra persona, che chiamerò convenzionalmente Donna del Dottore.
Inoltre c'erano le nostre nuove amichette di Cassandra, Longhi (la futura Marta) e Piazzoli che ci faceva piacere incontrare.
Tante speranze, tanti progetti, due amici che vanno sorridendo dritto incontro alle braccia del Destino. Ma noi ora sappiamo che si chiamava Völs.
Che quella sera diede una delle più storiche e violente dimostrazioni del suo potere. Quella sarebbe diventata nota come la Sera delle 14 Inculate...
(dal diario Comix di Ventu, anno 2003-2004, 19 dicembre):
(Per la cronaca "l'amica di Longhi" non era nient'altro che la Gabri... Ma questa è un'altra storia, che avrebbe occupato i mesi successivi e che nacque proprio quella sera)
Da allora due anni sono passati. Tanti nomi si sono succeduti. Tanta acqua è passata sotto ai ponti. Ma qualcosa ancora ci unisce:
Come dire: men panta rei, de Völs aei kolazei...